
ApARTe° 6,28 dicembre 2015
In questo numero il CD del Festival Internazionale dei Poeti 1980 “Una generazione battuta”, a cura di Marco Pandin. “Arte per Quattro Gatti” di Franco Buncuga Biennale d’Arte di Venezia / “Addio Lugano bella: Anarchia tra storia e arte” a Mendrisio “Disegno e dinamite.
Le riviste illustrate tra satira e denuncia” a Lecco. Judith Malina “E’ terribile come le cose diventino storia” di Paola Brolati” Living Theatre Julian Beck 1947 il ruolo del pubblico non può essere soltanto quello di stare a guardare.
Una resistenza d’artista, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, a Roma, in via Prenestina, relazione di un’incursione di Pasquale Grella quando un ex salumificio si trasforma in una base aereospaziale.
Prosegue il nostro contributo alle celebrazioni del centenario dell’assassinio del sindacalista IWW Joel Emmanuel Hägglund, meglio conosciuto come Joe Hill. Dopo la pubblicazione del libro trilingue di Rino De Michele & A. A. “Never Forget Joe Hill” completato da un CD, una lunga serie di presentazioni e iniziative si sono estese dalla Svezia all’Italia.
Pubblichiamo un fumetto di Pat Bagley, “Joe Hill His Story”, che si unisce alle strisce disegnate di Fabio Santin, Steve Stiles e Daria Bogdanska già presenti nel libro. Un’altra bella esperienza che è riuscita a coinvolgere un intero paese è quella del Teatro Sociale di Gualtieri.
Ne scrive Diego Rosa che, assieme ad un numeroso gruppo di concittadini, ha lottato per recuperare alla comunità un teatro più volte sinistrato. In quel luogo ApARTe°, qualche tempo addietro, ha voluto ricordare la donna, la mondina e l’artista Giovanna Daffini.
In “in corso d’opera” le recensioni di, oltre a “Never Forget Joe Hill”, un tributo a Francesco Vicari, un uomo che ha vissuto con la sua bella follia; “Comunicare l’utopia” un libro di Roberta Conforti sui manifesti anarchici conservati presso l’Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa di Reggio Emilia; il libro + 3 cd “Franti/non classificato” Edizioni stella*nera e Bruno Alpini.
Ancora un CD di Mara Redeghieri, “Attanadarà” che attinge dalla poetica musicale della tradizione e dei canti dell’Appennino, dai Maggi, dalle befane; il libro di Leonhard Schäfer “Contro Hitler: gli anarchici e la resistenza tedesca dimenticata”. Verificato che il network dell’arte postale è ancora ben vivace abbiamo raccolto il materiale giunto per il progetto di Walter Pennacchi “A come Anarchia” e documentiamo la chiusura, assolutamente casuale, di un’idea di Rino De Michele, “Il signor Bakunin abita qui?” avviata nel 1985 e chiusa quest’anno.
