
ApARTe° 15,37 giugno 2020
Ultimo numero prodotto dalla redazione bresciana. “Una storia di mare e di sangue” è il titolo del CD di Michele Gazich che trovate in rivista.
A seguire, verso occidente, una conversazione, “Perché non siamo rimasti a bere latte sotto gli ulivi?” con lo stesso Gazich e, verso oriente, con Luca Vitone “Romanistan”. Di Franco Buncuga “Smart City o Salsicce?” sull’approccio ludico di Andrey Lublinsky al problema urbano; “Con paglia e legno in Croazia” l’esperienza di una rete, ZMAG, di attivisti costruttori di abitazioni ecologiche e “BAH” gli scarabocchi di Maicol&Mirco.
Diego Rosa ricorda “Ezio Bosso, disertore, viandante, sciamano”. Massimo Mazzone, in “La politica della relazione ai tempi del disciplinamento sociale” intervista Giorgio De Finis. A seguire ARTe°/fatti e una carrellata di immagini sugli aderenti alla cordata che ApARTe° attivò su Facebook durante la reclusione collettiva che ci costrinse tutti a chiuderci in casa.
Allegato al numero un libretto che ricorda i percorsi artistici e politici di Agostino Perrini. Ne scrive Dino Marangon, “Per una realtà libera” e Franco Buncuga, “Ago”.
