ApARTe° – N. 39

ApARTe° 17,39EDITORIALE

La copertina è dedicata a La bonne Louise, ne scrive Beppe Chierici tratteggiando, con dichiarato affetto, l’avventurosa vita di una donna che, dalle barricate della Comune di Parigi, difendeva gli ideali di giustizia, uguaglianza e libertà. La Comune del 1871, che seppe entusiasmare tantissimi intellettuali e artisti, Franco Bunčuga ne definisce il pensiero estetico e l’amicizia con Proudhon.

“Jack maledetto poeta!” di Rino De Michele, è una narrazione a ventaglio di un periodo storico specchio dell’agire di un poeta dotato di un’immensa cultura e umanità. Ancora ricordiamo, in “per Lawrence”, Lawrence Ferlinghetti, tifoso di baseball e dei Giants, una sua poesia sulla squadra di San Francisco è stata tradotta da Paola Brolati. “BLA BLA Blarch”, sono le riflessioni e le considerazioni kropotkiniane di Franco Bunčuga, nostro inviato speciale alla diciassettesima Biennale di Architettura di Venezia.

Bucky Halker brevemente percorre il canto sociale negli USA e alla gioventù dei nostri vent’anni Bibi Bozzato, con un QRcode, ci fa rivivere le emozioni della presentazione del primo numero di ApARTe° al teatrino della Murata di Mestre. Giuseppe Loche e Paola Brolati spalmano il numero venti su testi di canzoni, poesie e accadimenti.

Dada Knor, filtra l’assurdità degli spot pubblicitari.

In Corso d’Opera trovate le recensioni del libro a cura di Andrea Dilemmi “Due continenti quattro paesi” sulla vita dell’anarchico Carlo Aldeghieri; al romanzo grafico “Segni della memoria” curato da Felice Gambin; del cd di Beppe Chierici “Nuovo Cantacronache 7”; del cd “En.ri-ot note bandite” pubblicato da Stella Nera, ed. Bruno Alpini e Cucine del Popolo a sostegno della pubblicistica anarchica; del Varo della Serranda della sede del gruppo anarchico Germinal di Trieste.

Poi proponiamo una sintesi di due esperienze: la pubblicazione del libro+cd “Chicago Kids Play & HOAGS” di Bucky Halker, ne scrivono Rick Kogan giornalista del Chicago Tribune e la poetessa Laura Goldenberger e “La fioregnameria”.

Innumerevoli percorsi quindi che per Massimo Liberatori & La Società dei Musici divengono polverosi e affascinanti tratturi dove portano i loro passi carichi di storie e musiche. Ne potete respirare tutta l’anima del CD “Tratturo de Don Durito”.